venerdì 27 giugno 2014

STORIE PER BAMBINI DA LEGGERE PRIMA DI DORMIRE

Oggi a gran sorpresa ho ricevuto dei dolcissimi messaggi dalla mia cara amica Simona. In questi giorni si trova al mare vicino a Venezia.



Simona adora i mercatini soprattutto quelli d'antiquariato dove si possono stanare oggetti vintage dal tocco raffinato. Oggi sulla spiaggia si è imbattuta in un banchetto un po' speciale, allestito da Simone, un bambino. La scelta è ricaduta su un libro raccomandato dal piccolo negoziante: UN ATTIMO PRIMA DI DORMIRE.




Un attimo prima di dormire si resta sospesi fra la realtà e il sogno. Che cosa può riempire quel momento magico, meglio della voce di una mamma, di un papà o di un nonno che legge una piccola storia al suo bambino?

(dai 5 anni)

Grazie Simo ;-)

lunedì 23 giugno 2014

IL NOSTRO PICNIC! FESTIVAL 2014

Ieri al Parco delle Caprette si è svolto il Picnic! Festival campestre dell'illustrazione.
Un picnic dall'atmosfera surreale dove i protagonisti sembravano essere usciti dalle pagine di un libro.






Innumerevoli illustratori hanno messo a disposizione la loro arte per i partecipanti.







Andrea Rivola al lavoro



Straordinari gli angoli ricreati per pause letterarie o per uno shopping handmade dal tocco raffinato. 

poltrone, pizzi e merletti

Ohiojawolly vegetables


Ohiojawolly vegetables


E per placare la fame, tantissime proposte liffe.


Deligogòcake coffee sandwich


Una straordinaria domenica all'aperto...al prossimo anno!


sabato 21 giugno 2014

UN LIBRO IN INGLESE PER BAMBINI DA LEGGERE ALL'ORA DEL TE'

Ciao! Eccomi tornata.

Alzi la mano chi da piccolo non ha mai desiderato uno spazio accogliente per sognare e isolarsi dal mondo...

In questi giorni ero proprio alla ricerca di un altrove immaginativo quando mi sono imbattuta nelle fantastiche tende di Janine.

Janine è una mamma del Galles che ha deciso di puntare tutto sui sogni e da quando è nata la sua piccola Vivienne (20 mesi) ha iniziato a dedicarsi e a produrre delle fantastiche tende. 
"LittleMe Teepee" è un'idea nata da una grande passione per i tessuti di qualità e dalla voglia di realizzare artigianalmente ogni pezzo con tanto amore.

                           




La tenda può essere vissuta come rifugio per avventure esilaranti, da soli o in compagnia, magari di un buon libro.




Queste tende permettono giochi perfetti e molti anni d'amore e di risate sia all'interno che all'esterno.
(A LittleMe Teepee makes the perfect play tent that will provide many years of love and laughter both indoors and out).


Quale libro ci consigliano Janine e la piccola Vivienne ?
THE TIGER WHO CAME TO TEA di Judith Kerr
Harper Collins Children Books



E' una storia edita nel 1968 che è rimasta estremamente popolare e dopo più di 40 anni dalla pubblicazione, ha dato vita a una mostra al Victoria & Albert Museum.
Il libro parla di una ragazza di nome Sophie, di sua madre e di un'elegante tigre che simpaticamente interrompe il loro thé quotidiano.
L'autrice dell'albo è nata a Berlino nel 1923, fuggì con la famiglia in Inghilterra (dove tutt'ora vive) per scappare alle persecuzioni naziste.
Il padre di Judith era un noto critico teatrale che aveva apertamente criticato il regime nazista.
in Italia l'autrice è conosciuta per il romanzo in parte autobiografico "Quando Hitler rubò il coniglio rosa" (un classico Rizzoli che invita gli adolescenti a fare i conti con la storia).

Judith Kerr al lavoro


Le tende di LittleMe Teepee ti sono piaciute ?
 Per maggiori informazioni clicca qui



lunedì 2 giugno 2014

BILINGUISMO OBBLIGATO O PER SCELTA?

Siete genitori monolingui a caccia di una nuova lingua? Avete ancora qualche indecisione? Cosa aspettate a buttarvi in questa avventura, recenti ricerche hanno messo in evidenza gli effetti benefici del bilinguismo precoce.
Parole, parole e parole, sembra facile a dirsi ma se siamo realmente orientati verso questa strada come dobbiamo agire?
Il Bilinguismo da genitori monolingui è un argomento interessantissimo ed è per questo che quando Chiara mi ha accennato la sua storia non ho avuto indecisioni e ho subito pensato che dovevo darle voce:
il suo è un Bilinguismo Intelligente !
Chiara mi ha colpito per la sua scelta di vita familiare, lei ha avuto coraggio e ha puntato tutto sull'INGLESE.



Chiara inizia a parlarmi di sé raccontandomi il suo percorso di studi, un diploma superiore che dovrebbe garantirle la buona conoscenza dell'inglese e del tedesco e invece non le lascia che una preparazione frammentaria e inadeguata.
Alberto, il marito, laureato in Ingegneria gestionale, lavora come consulente all'estero dove utilizza quotidianamente l'inglese.
E' così che una mamma con un marito forse più preparato di lei sull'inglese ma molto assente a causa delle trasferte di lavoro in Germania ,si pone un interrogativo:

"In una realtà che richiede e richiederà sempre più la disponibilità a viaggiare e il sapersi adattare alle varie culture/lingue non è il caso di puntare tutto sull'inglese?"

Come è nata questa idea?
Dalle esperienze personali mie e di mio marito è nata la decisione di avviare i nostri figli all'apprendimento delle lingue, inglese in primis, il prima possibile, in un in un'eta' in cui i bambini imparano velocemente, spinti dalla loro stessa curiosita', e non devono impegnarsi e quindi fare fatica.

Ma scendiamo nel dettaglio per capire al meglio qual'è stato il percorso iniziale seguito da questa super mamma.

Martina ha iniziato a frequentare la " Helen Doron early English School" che aveva 14 mesi e grazie ad un'insegnante meravigliosa e ad un metodo basato sul gioco, sulla musica e sulle rime, nel giro di un paio di mesi eseguiva semplici comandi quali:" close the door", " put the toy on the table", "crowl on the carpet" etc...e prima dei 2 anni formulava le prime frasi con una naturalezza incredibile.

A casa, mamma Chiara ha cominciato a chiamare gli oggetti di uso comune e le azioni del vivere quotidiano con il loro nome in inglese, ha sostituito i libri di fiabe con altrettanti " very first reading books" attingendo alle innumerevoli proposte della casa editrice Usborne e ha cambiato la lingua (grazie a Sky) ai cartoons che i bambini guardavano con piu' interesse, i famosissimi e interattivi "Dora the explorer", "Team Umizoomi" e "Bubble Guppies".


Chiara con Martina e Nicolo'

Martina come ha accolto questi cambiamenti? 

Non ho riscontrato nessuna resistenza da parte di Martina: inizialmente capitava mi chiedesse di rimettere il programma in italiano, cosa che facevo senza problemi, poi non l'ha piu' chiesto, anzi, adesso che ha 4 anni e mezzo preferisce il cartone in lingua originale e quando gioca si rivolge alle sue bambole in inglese. 

"A detta delle insegnanti e di chi la sente parlare per la prima volta e' bilingue al 100%.”

Per Nicolo', che ora ha quasi 3 anni, l'inglese e' naturale tanto quanto l'italiano: l'ha sentito parlare dalla nascita e ha seguito la sua prima lezione con la sorella quando aveva solo 4 giorni.

Prima di iniziare l'avventura del bilinguismo hai avuto qualche dubbio?

Inizialmente era tanta la voglia di partire con questa nuova avventura quanti i dubbi che mi tormentavano:
  • La bimba deve ancora imparare l'italiano, fara' confusione con due lingue?
  • A cosa serve portarla ad un corso di un'ora a settimana se poi uscendo di casa l'unica lingua che sente e' l'italiano?

Per gestire al meglio la presenza di 2 lingue in casa, uno dei due genitori deve sempre rivolgersi al bambino nella lingua del paese in cui vive, mentre l'altro nella lingua "aggiunta". Il problema nel mio caso era che mio marito, che padroneggia l'inglese sicuramente meglio di me, era a casa solo nel weekend....come dovevo fare?

Alla fine mi sono detta che, anche se avessi sbagliato un verbo ogni tanto, avrei comunque fatto a mia figlia un regalo senza prezzo, cosi' mi sono buttata e ho seguito i progressi di Martina giorno dopo giorno, e devo dire che tutti i dubbi si sono rivelati senza fondamento: l'apprendimento dell'inglese seguiva il suo corso senza ostacolare/inibire quello dell'italiano.

Ma qual'è il bilinguismo che Chiara ogni giorno propone a Martina e Nicolò, che hanno rispettivamente 4,5 e 2,5 anni?

Al momento Martina e Nicolo' frequentano un asilo in cui le insegnanti sono bilingue, si divertono a parlare inglese e comprendono i programmi televisivi e da qualche mese giocano un'ora a settimana con una ragazza che si rivolge loro esclusivamente in Tedesco e la cosa incredibile e' che intuiscono il senso delle frasi e rispondono correttamente in inglese.








Progetti per il futuro?
Passeremo l'estate in Inghilterra, i bimbi avranno la possibilità di frequentare una scuola di lingua. 

Quali suggerimenti puoi dare a chi ha voglia di intraprendere questa fantastica avventura?

A chi desidera seguire il nostro stesso percorso consiglio di non affidarsi esclusivamente ad una scuola o ad un insegnante madrelingua, ma di dotarsi di un buon dizionario cartaceo o meglio ancora online ( i bambini sono curiosi e spesso chiedono termini e significati che i genitori potrebbero non sapere) e di tanti libri ben illustrati, magari con incluso il cd da poter ascoltare.

Quali libri ci consigliate ?

Meravigliosi i testi scritti da Julia Donaldson (The Gruffalo, The Snail and the Whale, The Smartest Giant in Town, Room on the Broom...) in collaborazione con Axel Scheffler e bellissimi, come prime letture, i "pop up books" come "The Giraffe who cock-a-doodle-doo'd" e " The Wide Mouthed Frog".







Ecco due libri in inglese che vi suggerisce "Mamma LeggiAmo insieme"...
-Bears è un albo in inglese che ho comprato al mio bimbo ed è dotato di cd in lingua
-You è un libro dolcissimo che ho conosciuto a Bologna Children's Book Fair 2014 nel padiglione della casa editrice Scholastic




Siete interessati ad approfondire l'argomento? Vi consiglio un titolo che parla chiaro...
"Guida per genitori di bambini bilingui", scritto da Barbara Abdelilah-Bauer, Raffaello Cortina Editore




Grazie a Chiara, mamma ammirevole, speriamo possa essere d'esempio per tutte noi ;-)

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